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Una delegazione di Vescovi dell’Emilia-Romagna ha visitato le istituzioni europee a Bruxelles.

Il 19 e 20 novembre scorsi Mons. Matteo Zuppi (Arcivescovo di Bologna) ha guidato una delegazione di alcuni confratelli di diocesi emiliano-romagnole in visita a Bruxelles per incontrare rappresentanti delle varie istituzioni: non solo comunitarie, ma anche ecclesiali: la COMECE e la Caritas Europa.

I Vescovi dell'Emilia-Romagna con la Vice-Presidente della Commissione europea Federica Mogherini - © European Union, 2018 / Fonte: EC - Audiovisual Service / Photo: -

Oggi è molto facile e politicamente remunerativo sparare a zero sull’Unione europea e anche gli Italiani, tradizionalmente favorevoli all’integrazione europea, manifestano sempre più disaffezione. Questo può essere un segnale positivo, se letto come reazione a una realtà che non pecca di eccessiva trasparenza e volontà di farsi capire. Tuttavia, l’onestà intellettuale che deve albergare anche nell’animo cristiano, ci deve portare a grattare la superficie, eliminare il rumore e capire veramente qual è la posta in gioco. Risulta evidente, allora, come riferito da S.E. Mons. Ambrosio (Vescovo di Piacenza-Bobbio e per cinque anni vice-presidente della COMECE): “Non si tratta di dire «sì» o «no» all’Europa, ma di costruire un’Europa con un’anima, con un respiro trascendente che guarda oltre l’effimero e il provvisorio e non si limita a qualche interesse economico” (Intervista a Il Nuovo Giornale).

Siamo grati ai Vescovi per la visita a Bruxelles, soprattutto perché hanno contrapposto la concretezza dell’incontro di persona alla superficialità dilagante con cui anche molti fedeli ormai guardano all’insieme degli organismi che incarnano oggi l’integrazione del Continente. La reazione più ossequiosa della storia e del futuro dei nostri popoli è la conoscenza, il dialogo e la ri-costruzione di un’Europa unita che esprima davvero il fatto che i suoi abitanti sono una famiglia di popoli (Papa Francesco, Discorso al Parlamento europeo, 25/11/2014).

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